Articoli marcati con tag ‘dolci’
I cantucci o cantuccini, sono nati come Biscotti di Prato.
Sono conosciuti in tutto il mondo, ed altrettanto largamente imitati, sono relativamente semplici da fare a casa propria, anche se l’elemento principale per la buona riuscita della ricetta è soprattutto la tecnica di cottura.
Gli ingredienti per farli da soli sono:
- 500 grammi di farina,
- 200 grammi di zucchero
- 150 grammi di burro
- 300 grammi di mandorle (con la pelle)
- 4 uova
- 1 bustina di lievito per dolci
Preparazione
Si dispone la farina “a fontana”, poi si aggiungono 3 uova, il lievito e lo zucchero.
Per aromatizzare maggiormente i biscotti si può grattare anche un po’ di scorza di limone, ma attenzione a non esagerare: la scorza ha diventa troppo acuta una volta cotto l’impasto, quindi usare solo una leggerissima grattata.
Si lavora il composto a lungo fino ad un impasto morbido ed elastico.
Solo a questo punto si aggiungono le mandorle all’impasto, lavorando ancora quel tanto che basta a distribuirle uniformemente.
L’impasto va poi suddiviso in filoncini larghi più o meno 6 cm e alti 1cm, che appoggerete sulla teglia del forno coperta dall’apposita carta, si spennellano abbondantemente con l’uovo rimasto.
Si cuociono nel forno per circa 20/30 minuti a 180 gradi, fino a che non diventano marroni all’esterno.
A questo punto si sfornano e – dopo una diecina di minuti – si tagliano obliquamente con un grosso coltello affilato (dando un taglio netto e deciso, in modo da tagliare bene anche le mandorle).
I cantuccini si gustano freddi accompagnati da un vino liquoroso, ed ovviamente non possiamo che consigliare l’accostamento tipico con il Vinsanto toscano.
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Da alcuni anni, la cioccolata sta acquisendo uno spazio sempre più importante sulle nostre tavole. Si sta infatti diffondendo la cultura delle degustazioni ed è senza dubbio un’esperienza unica da provare.
Mentre di solito il cioccolato di qualità viene associato alla Svizzera abbiamo qui in Toscana a pochi passi da Pisa nella vicina Pontedera uno dei produttori di cioccolato di fama mondiale: la Amedei Tuscany, che ha vinto diverse medaglie in manifestazioni internazionali .
E’ un’azienda giovane, nata negli anni 80 Alessio e Cecilia Tessieri che inseguendo un sogno e una passione l’hanno trasformata nel tempo in una splendida realtà.
Ma perchè degustare il cioccolato?? Il cioccolato accende i sensi e sviluppa delle sensazioni uniche. Il cioccolato porta alla ricerca continua del piacere, e la varietà di prodotti, che cambia in base alla selezione del tipo di cacao, alla percentuale dello stesso che viene utilizzata nella produzione della tavoletta, alla lavorazione (seguita dalla raccolta fino al prodotto finale) fa si che la” semplice” tavoletta di cioccolato sia un piacere intenso.
Quindi quale modo migliore di terminare un pranzo in ristorante tipico Pisano se non con una degustazione di cioccolato di qualità nostrano? Inoltre se pranzate in gruppo, può essere molto interessante scambiarsi le opinioni sui sensi risvegliati da questa delizia.
Per maggiori informazioni sul Cioccolato Amedei Tuscany, potete visitare il sito: http://www.amedei.com/jspamedei/index.html
Oggi 6 dicembre cade la festa della Befana, la simpatica vecchietta che passa attraverso i camini e porta le calze ripiene di dolci e carbone ai bambini.
Questa festa ha origini molto lontane, prima pagane che segnalavano la fine del vecchio anno e l’inizio del nuovo e poi è diventata festa religiosa legata all’arrivo dei Re Magi a Betlemme per portare i doni al Bambin Gesù. La leggenda vuole che i Re Magi, nel loro pellegrinare abbiano bussato alla porta della Befana per chiedere la strada per raggiungere la Capannina e poi l’abbiano invitata a seguirli. La Befana rifiutò l’invito, ma poi fu colta dal rimorso e decise di raggiungerli. Sembra che non riuscì a trovarli e per questa ragione lasciò un dono ovunque trovò un bambino sperando che fosse Gesù.
La Befana segna la fine delle festività Natalizie e il ritorno alla vita di tutti i giorni.
Quindi mentre i più piccoli si deliziano con i contenuti delle calze, a noi grandi non rimane altro che consolarci in uno dei tanti ristoranti di Pisa con la nostra cucina tipica per salutare le feste!!
Continua il nostro piccolo viaggio nella tradizione Natalizia della nostra splendida regione.
La cultura dolciaria della tavola Natalizia in Toscana ha la sua culla a Siena. Infatti, a fianco degli altri dolci italiani della tradizione quali panettone, pandoro e torrone (per citare tra i più conosciuti), nascono nel cuore della Toscana 3 prelibatezze che nelle nostre tavole Natalizie non mancano mai: il panforte, i ricciarelli e i cavallucci.
Il panforte è un dolce basso e schiacciato, a base di miele, mandorle (intere) e canditi, ricoperto di zucchero a velo; i ricciarelli invece sono dolcetti delle dimensioni di biscotti a base di mandorle (tritate) e albumi d’uovo.
Infine i cavallucci: biscotti a base di miele, farina, mandorle tritate, scorza d’arancia che sono caratterizzati dal profumo dell’anice.

