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Articoli marcati con tag ‘cucina tipica’

Per questo venerdì, siamo sempre in periodo di quaresima, proponiamo un’altra ricetta tipica del nostro territorio:

Stoccafisso con le patate

Ingredienti

500 g di stoccafisso precedentemente ammollato in acqua corrente

100 g di olio extra vergine

100 g di cipolla bianca

prezzemolo, basilico, aglio

200 g di pomodori maturi freschi

250/300  g di patate

sale e pepe

Procedimento:

Mettere in un tegame la cipolla tritata e farla rosolare nell’olio, unire il pomodoro e le erbe aromatiche.

A queso punto unire lo stoccafisso disiliscato e disfatto in piccoli pezzi.

Salare e pepare aggiungere anche un poco di acqua e far cuocere.

A due terzi della cottura unire le patate a pezzi e terminare la cottura

Un buon pasto va accompagnato da un buon vino, e anche la provincia di Pisa ci offre dei vini eccezionali da accompagnare con la nostra cucina tipica.

La zona Pisana dei vini si estende principalmente nella Bassa Valdera, da Terricciola a Lari a Chianni, Peccioli e così via. La tradizione vitivinicola in queste aree collinensi, caratterizzate anche dalla vicinanza con la costa (circa 30 Km) che  che ne influenza la qualità,  è molto antica, e già ai tempi dei Medici si decantavano i vini di produzione Pisana. Uno dei vitigni più utilizzato è il Trebbiano Toscano, ma si produce ottimi  vini anche con uve Sangiovese, Chianti Malvasia e Vermentino.

Tra i vini più noti troviamo il bianco San Torpè, e i rossi Chianti  e Montescudaio Doc, vino che si accompagna bene con primi piatti corposi e secondi di carne bianca.

Quindi,  se volete mangiare bene a Pisa, andate in un ristorante e richiedete un Chianti invecchiato delle Colline Pisane per accompagnare un piatto di Cinghiale con la polenta e le olive!

Pisa e la Toscana sono conosciute in tutto il mondo per la grande qualità delle loro carni.
La consistenza robusta ed apprezzatissima dei pezzi scelti e i miti enogastronomici come la fiorentina e i salumi chianini spesso portano in secondo piano, nella mente dei turisti, un mondo fatto di tutt’altro.

E così, un po’ per sfida, un po’ per passione culinaria, sempre più spesso taverne e ristoranti giocano sul contrasto, proponendo agli avventori menu zeppi di prelibatezze che vengono direttamente dal mare.

Non è più così difficile infatti ritrovare, al fianco di costate e grigliatone succulente, anche una ottima selezione di pesce freschissimo, proposto sia  grigliato che in lavorazione di fornello o forno.

Ed il pesce è oggi anche ingrediente principale di sughi di accompagnamento alla pasta, o risotti mantecati, che partono dagli accostamenti semplici, che sono una continua garanzia, alle variazioni sul tema, un po’ esotiche forse, ma senz’altro originali. Altro connubio, che ben rappresenta la tradizione toscana, è tra pesce e farro, cereale tipico delle zone e ritornato protagonista in un’era di ritorni al passato e innovazione culinaria.

Ma a quanto pare, i turisti  e i golosi locali continuano a riservare un posto d’onore alla maestosa frittura.

Non c’è ristorante pisano che non abbia la consapevolezza di fare la felicità dei propri clienti con una sostanziosa e croccante frittura di pesce, dorata al punto giusto, e varia per qualità, in base alle pescate.
Il pesce dei ristoranti a pisa infatti è sempre freschissimo, ed i ristoratori riescono con maestria a mantenerne la polpa soda e morbidissima.
Una scioglievolezza insomma.
E che dire dei molluschi e dei crostacei? Cozze, vongole, gamberi e calamari, qualche punta importante di scampo ed il gioco è fatto.

Del resto quando la materia prima è ottima, ci vuol davvero poco a crearci un piatto che non si dimentica facilmente, per la gioia di clienti e fortunati girovaghi capitati per caso.

Quando si pensa a Pisa ed alla sua complessa e ricca storia gastronomica, i golosi non riescono a decidere se la prima immagine sia la Famosa torre pendente oppure la splendida e buonissima torta coi bischeri.

La torta coi bischeri è un dolce tradizionale tipico della provincia di Pisa e si dice venga proposto dalle massaie con ricette personalizzate nei particolari in base alla famiglia di provenienza.

Le leggende e gli aneddoti che raccontano la nascita della definizione per questa originale torta si perdono tra le voci di nonne ed anziani contadini.
Sembra comunque che il dolce, che ha per ingredienti principali riso e cacao, abbia assunto il suo caratteristico nome dai riccioli di pasta frolla che, avanzati dalla preparazione della base, venivano utilizzati per abbellire e decorarne la superficie.

Ed in effetti, stando a quanto dicono gli esperti culinari, questi ricciolini ricordano proprio la chiavetta del violino, che in dialetto viene chiamata proprio bischero.

E dal bischero utilizzato per definire qualsiasi oggetto piccolo e sporgente, all’utilizzo in seguito per riferirsi ai “gioiello di famiglia” maschile, è passato davvero poco.

Per questo motivo quando si ha la possibilità di mangiare a Pisa, gli ingenui turisti che chiacchierano della bontà della famosa torta, spesso suscitano nei locali qualche sorriso.

Nonostante la torta coi bischeri sia una reminiscenza specificamente casalinga, oggi è possibile mangiarne di buonissime sia in pasticceria, sia soprattutto come trionfante finale di un pranzo in uno dei tantissimi ristoranti pisani.

I ristoratori si affidano a chef che riprendono e rielaborano le antiche ricette contadine per proporre al turista una torta coi bischeri che può contare uvetta, pinoli, frutta candida, ed altre originali aggiunte, assolutamente tutte da provare e confrontare.

E per onorare a pieno la tradizione pisana, non c’è niente di meglio che accompagnare una abbondante fetta di torta coi bischeri con il tradizionale Vin Santo, liquoroso e delizioso, per esaltare il sapore della frutta secca e del cacao.

E’ arrivato il freddo, le temperature sono scese bruscamente e anche in Toscana si è fatta vedere la prima neve.

Per tutti coloro che amano il caldo l’attesa purtroppo sarà lunga ma per i buongustai c’è una piccola consolazione, quella di poter assaporare quelle pietanze gustose e ipercaloriche  tipiche della stagione invernale.

Quanto può essere bello mangiare una bollente zuppa pisana mentre fuori la temperatura si aggira intorno allo zero?

Provate a dare una risposta davanti ad una bella fetta di torta coi bischeri come quelle che vengono servite nei ristoranti della città.

Nel centro storico di Volterra, alla Piazzetta della Pescheria, Via Gramsci -Volterra   ci sarà un calendario ricco di appuntamenti interamente dedicati al cibo,  confermando la città di Volterra un punto di ritrovo per i moltissimi estimatori della buona tavola e dei prodotti tipici della nostra enogastronomia.

Un mercato contadino con prodotti tipici di stagione, oltre a degustazioni gratuite e animazioni.

il tutto fino al 20 Dicembre 2009