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Un buon pasto va accompagnato da un buon vino, e anche la provincia di Pisa ci offre dei vini eccezionali da accompagnare con la nostra cucina tipica.
La zona Pisana dei vini si estende principalmente nella Bassa Valdera, da Terricciola a Lari a Chianni, Peccioli e così via. La tradizione vitivinicola in queste aree collinensi, caratterizzate anche dalla vicinanza con la costa (circa 30 Km) che che ne influenza la qualità, è molto antica, e già ai tempi dei Medici si decantavano i vini di produzione Pisana. Uno dei vitigni più utilizzato è il Trebbiano Toscano, ma si produce ottimi vini anche con uve Sangiovese, Chianti Malvasia e Vermentino.
Tra i vini più noti troviamo il bianco San Torpè, e i rossi Chianti e Montescudaio Doc, vino che si accompagna bene con primi piatti corposi e secondi di carne bianca.
Quindi, se volete mangiare bene a Pisa, andate in un ristorante e richiedete un Chianti invecchiato delle Colline Pisane per accompagnare un piatto di Cinghiale con la polenta e le olive!
Il Natale è sinonimo di tradizioni legate anche alle abitudini culinarie delle famiglie.
Sulle tavole della Toscana troveremo sicuramente come antipasto salumi tipici e crostini, il carpaccio di carne in bigoncia per proseguire con gli immancabili tortellini in brodo, pappardelle alla cacciatora, agnello al forno con le patate e piatto forte bocconcini di cinghiale in umido con olive e polenta del quale scegliamo di scrivere la ricetta.
Ingredienti :
- 1Kg di farina di mais
- 1Kg di polpa di cinghiale
- 5 spicchi di aglio
- 1 rametto di salvia
- 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
- 250 gr di olive nere
- vino rosso
- sedano e carota
Mettere il cinghiale a bagno tutta una notte nel vino rosso insieme alla carota e al sedano.
In un tegame far rosolare l’aglio e la salvia insieme alla polpa di cinghiale tagliata a spezzatino, bagnare con vino rosso, far evaporare e aggiungere il concentrato di pomodoro. Coprire con acqua o preferibilmente brodo e cuocere a fuoco lento per circa 2 ore. Nel frattempo scottate le olive nere nel forno per circa 15 minuti e unirle al cinghiale una ventina di minuti prima di toglierlo dal fuoco.
Per la polenta: quando l’acqua salata bolle versare a pioggia la farina di mais mescolando di continuo per non far formare grumi, cuocere per tre quarti d’ora.
Servire i bocconcini di cinghiale con la polenta al cucchiaio oppure a fette.


