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Vogliamo farvi scoprire Pisa a poco a poco, e per questa ragione parleremo di volta in volta dei capolavori di architettura sparsi per la città e nei suoi dintorni.
Cominciamo dalla Chiesa di Santa Maria della Spina. E’ un piccolo capolavoro in stile Gotico che si affaccia sul Lungarno Gambacorti. Era stata fatta erigere dalla famiglia Gualandi nel 1230 e in origine si chiamava S. Maria di Pontenovo.
L’aspetto attuale lo dobbiamo a numerosi interventi strutturali fatti dal 1322 ma anche nei secoli successivi per problemi dovuti alla vicinanza del fiume Arno.
Il nome di Chiesa della Spina gli è stato dato perchè conservava una spina della Corona che Gesù indossava durante la crocifissione, spina adesso custodita nella chiesa di S. Chiara vicino alla Piazza dei Miracoli.
Se volete qualche dettaglio in più per visitarla potete andare su questo sito: http://www.imonumenti.it/566/m_1192.html
A fine visita naturalmente un pranzo ristoratore in uno dei ristorantini tipici del centro storico.
Passeggiando per Pisa è possibile scoprire qualche traccia di come era la città intorno al XI e XIV: infatti se osserveremo attentamente i palazzi e del centro storico, sarà possibile osservare i resti delle Case-Torri che appunto nel Medioevo furono costruite dalle famiglie più potenti di Pisa.
Pisa in quel periodo storico era una città potente e fiorente, e le case-torri si erano sviluppate per rispodere alle esigenze delle famiglie dei mercanti. A differenza delle vere Torri che venivano occupate solo nei periodi gravi di scontri e disordini militari, le Case-Torri consentivano di aprire una bottega al piano inferiore, avere un magazzino sopra e l’abitazione. Erano composte da 1, massimo 2 stanze per ogni piano e lo sviluppo era prevalentemente verticale, cioè una sorta di antico “grattacielo” alto a seconda delle ambizioni della famiglia che la possedeva.
E’ noto che nel Duecento Pisa ospitasse circa 5000 fra Torri e Case-Torri, tutte all’interno della cinta muraria per proteggersi dagli attacchi esterni.
Nonostante le trasformazioni della città nel corso dei secoli, ancora oggi è possibile vedere i resti delle antiche Case-torri, molte delle quali sono “inglobate” nelle facciate dei palazzi del centro storico Pisano.
Se volete avere un’idea di ciò che potrete vedere suggerisco di andare qui.
Vi consigliamo quindi vivamente una bella passeggiata nelle strade del centro storico per ammirare queste meraviglie del Medioevo. Alla fine della passeggiata sarete di certo affamati e quindi non vi rimane che fare una bel pranzo tipico Pisano in un ristorantino del centro!
Come abbiamo già detto in altre occasioni, Pisa è una città da scoprire che offre molto dal punto di vista artistico culturale.
Naturalmente la maggior parte dei visitatori viene per vedere la celeberrima Piazza dei Miracoli con la Torre Pendente, la Cattedrale, il Battistero, i musei (Camposanto Monumentale, Sinopie e il museo dell’opera della Primaziale ).
Ma come fare per organizzare al meglio la visita?? Mentre in estate gli orari di apertura dei monumenti sono lunghi, in inverno si sà che gli orari sono ridotti.
E allora, per evitare di fare il viaggio e non riuscire a vedere tutti i monumenti, consigliamo di verificare gli orari dei monumenti dal sito dell’Opera della Primaziale , dove troverete tutte le informazioni utili per organizzare nel modo migliore la vostra visita.
E naturalmente dopo la visita un assaggio della cucina tipica Pisana in uno dei tanti ristoranti intorno alla Piazza dei Miracoli!!!
Continua il successo della mostra di Chagall, il grande pittore bielorusso, la cui arte si ispirava alla vita popolare del suo paese, che ritrasse anche numerosi episodi biblici che rispecchiavano la cultura ebraica della sua famiglia.
Ai numerosi turisti italiani e stranieri, che visitano “Blu” Palazzo d’arte e cultura, i ristoranti tipici cittadini offrono le prelibatezze della cucina Natalizia Pisana che si rifà alla semplicità e genuinità delle materie prime delle nostre campagne e del nostro mare.
Per ulteriori informazioni sulla mostra potete visitare il sito: http://www.chagallpisa.it/


