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Oggi si celebra la Giornata Internazionale della donna.                                        Simbolo dell’8 Marzo è la mimosa scelto in Italia per la prima volta nel 1946, quando le iscritte all’UDI (Unione Donne Italiane) prepararono la prima FESTA del dopoguerra. Decisero con la mimosa di dare un tocco di colore all’evento, in più fioriva a marzo ed era a buon mercato.                                                                                                                                                            In tutta Italia e anche nella nostra Pisa ci saranno le tradizionali cene con il tema niente uomini, comitive di donne di tutte le età riempiranno i nostri ristoranti alla ricerca di una serata all’insegna della tranquillità, del mangiar bene e dell’amicizia femminile.

Tanti auguri a tutte le donne nel mondo

Lo staff del Turista

Siamo sempre in periodo di quaresima e per la tradizione che il venerdì si mangia il pesce proponiamo una ricetta buonissima che però necessita di un pò di pazienza: risotto con le arselle.

Ingredienti per 4 persone

1,2 Kg di arselle con guscio

400 g di riso

50 gr di olio di oliva

trito preparato con due spicchi di aglio, cipolla, carota, sedano, prezzemolo

sale e pepe

Prima di tutto le arselle devono essere poste in un catino sopra ad un piatto rovesciato sul fondo  e ricoperte di acqua fresca per più di due ore perchè devono tirare fuori la sabbia.

Poi lavarle con acqua pulita e asciugarle, metterle sul fuoco in un tegame con un litro e mezzo di acqua per farle aprire.

Una volta aperte, toglierle dai gusci e tenere da parte l’acqua di cottura filtrandola se ci fosse ancora della sabbia.

In un tegame fate un soffritto con olio e il trito (finissimo) che avete preparato con aglio , carota, cipolla e prezzemolo, aggiungere le arselle senza guscio una presa di sale e un pò di acqua di cottura che avete conservato.

Dopo qualche minuto aggiungere il riso e fatelo cuocere aggiungendo la rimanente acqua.

A piacere a fine cottura mantecare con un pezzetto di burro.

Questo è un piatto da veri buongustai ma bisogna prestare molta attenzione alla sabbia che possono contenere i gusci altrimenti si rischia di aver lavorato tanto per niente.

Ecco una bella occasione per visitare Pisa con i più piccoli: da domenica 28 febbraio a domenica 28 marzo nella splendida ‘Abbazia di San Zeno si svolgono le  Mattinate Burattine 2010.

Spettacoli di burattini ogni domenica alle ore 11:00, le repliche la domenica pomeriggio al Teatro Rossini di Pontasserchio.

La 26° edizione è promossa da Crear è bello con Patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Pisa.

E’ un modo per far conoscere ai più piccoli il teatro e allo stesso tempo riportare gli adulti all’infanzia, insomma un modo di unire le famiglie all’insegna del divertimento

Per maggiori informazioni : www.eventi.toscana.to

E dopo lo spettacolo si prosegue con un bel pranzetto tipico  in uno dei ristoranti del centro di Pisa!!! Buon appetito!

Vogliamo farvi scoprire Pisa a poco a poco, e per questa ragione parleremo di volta in volta dei capolavori di architettura sparsi per la città e nei suoi dintorni.

Cominciamo dalla Chiesa di Santa Maria  della Spina. E’ un piccolo capolavoro in stile Gotico che si affaccia sul Lungarno Gambacorti.  Era stata fatta erigere dalla famiglia Gualandi nel 1230 e in origine si chiamava S. Maria di Pontenovo.

L’aspetto attuale lo dobbiamo a numerosi interventi strutturali fatti dal 1322 ma anche nei secoli successivi per problemi dovuti alla vicinanza del fiume Arno.

Il nome di Chiesa della Spina gli è stato dato perchè conservava una spina della Corona che Gesù indossava durante la crocifissione, spina adesso custodita nella chiesa di S. Chiara vicino alla Piazza dei Miracoli.

Se volete qualche dettaglio in più per visitarla potete andare su questo sito: http://www.imonumenti.it/566/m_1192.html

A fine visita naturalmente un pranzo ristoratore in uno dei ristorantini tipici del centro storico.

Per questo venerdì, siamo sempre in periodo di quaresima, proponiamo un’altra ricetta tipica del nostro territorio:

Stoccafisso con le patate

Ingredienti

500 g di stoccafisso precedentemente ammollato in acqua corrente

100 g di olio extra vergine

100 g di cipolla bianca

prezzemolo, basilico, aglio

200 g di pomodori maturi freschi

250/300  g di patate

sale e pepe

Procedimento:

Mettere in un tegame la cipolla tritata e farla rosolare nell’olio, unire il pomodoro e le erbe aromatiche.

A queso punto unire lo stoccafisso disiliscato e disfatto in piccoli pezzi.

Salare e pepare aggiungere anche un poco di acqua e far cuocere.

A due terzi della cottura unire le patate a pezzi e terminare la cottura

Giornata alla scoperta di Pisa e dintorni per domenica 28 febbraio, in occasione della XXI Giornata Mondiale della Guida Turistica.

Non solo dedicato ai turisti ma anche per quei pisani che vogliono godersi la città come non hanno mai fatto.

La possibilità di abbinare per la  domenica non solo un bel pranzo nei nostri ristoranti tipici alla riscoperta delle tradizioni ma anche delle interessanti visite guidate.

Per maggiori informazioni www.pisaunicaterra.it

Passeggiando per Pisa è possibile scoprire qualche traccia di come era la città intorno al XI e XIV: infatti se osserveremo attentamente i palazzi e del centro storico, sarà possibile osservare i resti delle Case-Torri che appunto nel Medioevo furono costruite dalle famiglie più potenti di Pisa.

Pisa in quel periodo storico era una città potente e fiorente, e le case-torri si erano sviluppate per rispodere alle esigenze delle famiglie dei mercanti. A differenza delle vere Torri che venivano occupate solo nei periodi gravi di scontri e disordini militari, le Case-Torri  consentivano di aprire una bottega al piano inferiore, avere un magazzino  sopra e l’abitazione. Erano composte da 1, massimo 2 stanze per ogni piano e lo sviluppo era prevalentemente verticale, cioè una sorta di antico “grattacielo” alto a seconda delle ambizioni  della famiglia che la possedeva.

E’ noto che nel Duecento Pisa ospitasse circa 5000 fra Torri e Case-Torri, tutte all’interno della cinta muraria per proteggersi dagli attacchi esterni.

Nonostante le trasformazioni della città nel corso dei secoli,  ancora oggi è possibile vedere i resti delle antiche Case-torri, molte delle quali sono “inglobate” nelle facciate dei palazzi del centro storico Pisano.

Se volete avere un’idea di ciò che potrete vedere suggerisco di andare qui.

Vi consigliamo quindi vivamente una bella passeggiata nelle strade del centro storico per ammirare queste meraviglie del Medioevo. Alla fine della passeggiata sarete di certo affamati e quindi non vi rimane che fare una bel pranzo  tipico Pisano in un ristorantino del centro!

Per questi giorni di quaresima nei quali sarebbe obbligo astenersi dai cibi a base di carne per la ricetta del venerdì proponiamo un piatto tipico della tradizione pisana il baccalà con i porri.
Ingredienti:
500 gr. Porri
1 kg. di Baccalà ammollato
350 gr. di pomodori pelati
sale, pepe, olio evo e peperoncino

Affettare il porro e farlo appassire in padella con olio e peperoncino per qualche minuto.

Aggiungere il pomodoro, salare e pepare, attenzione però, dovete ricordarvi che il baccalà è già salato.

Quando il sugo con il pomodoro sarà pronto unite il baccalà tagliato in pezzi non troppo grandi. Cuocere per circa 20 minuti a fuoco lento.

Si può servire accompagnato con ceci lessi.

Il giorno dopo i festeggiamenti del Martedì Grasso è il mercoledi delle Ceneri, ovvero il giorno che segna l’inizio della Quaresima.

La Quaresima è il periodo in cui  la Chiesa  per fare penitenza inizia il digiuno dalle carni per prepararsi alla Pasqua;  infatti, se prendiamo i significati di “Carnevale” (dal latino Carnem Levare) e aggiungiamo che il “martedì Grasso” è l’ultimo giorno di Carnevale in  in cui si può “mangiare grasso” si capisce da dove arrivi l’origine del digiuno.

L’avvio della Quaresima viene dato cospargendo un po’ di cenere benedetta sulla testa o sulla fronte dei fedeli da parte dei celebranti.

Nella realtà attuale il digiuno Ecclesiastico è limitato solo al mercoledi delle Ceneri e al Venerdì Santo.

Saranno senz’altro molte le persone che entreranno nelle Chiese di Pisa per prendere parte a questa celebrazione.

Poi per chi si vuole anche attenere al digiuno dalla carne, si può sempre andare a mangiare un ottimo piatto di pesce in uno dei tantissimi ristoranti di Pisa.

Per tutti coloro che hanno scelto questi ultimi giorni di carnevale per visitare la nostra bella Pisa, per incantarsi davanti alla Piazza dei Miracoli e gustare nei ristoranti tipici tutti i piatti della nostra tradizione vogliamo segnalare che domani martedì 16 marzo (ultimo martedì di carnevale) a Viareggio ci sarà nel pomeriggio la sfilata dei Carri allegorici. Per chi invece vuole rimanere in città girando per i quartieri è possibile imbattersi nelle feste organizzate da parrocchie ed enti per far divertire i bambini pisani.