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Siamo sempre in periodo di quaresima e per la tradizione che il venerdì si mangia il pesce proponiamo una ricetta buonissima che però necessita di un pò di pazienza: risotto con le arselle.

Ingredienti per 4 persone

1,2 Kg di arselle con guscio

400 g di riso

50 gr di olio di oliva

trito preparato con due spicchi di aglio, cipolla, carota, sedano, prezzemolo

sale e pepe

Prima di tutto le arselle devono essere poste in un catino sopra ad un piatto rovesciato sul fondo  e ricoperte di acqua fresca per più di due ore perchè devono tirare fuori la sabbia.

Poi lavarle con acqua pulita e asciugarle, metterle sul fuoco in un tegame con un litro e mezzo di acqua per farle aprire.

Una volta aperte, toglierle dai gusci e tenere da parte l’acqua di cottura filtrandola se ci fosse ancora della sabbia.

In un tegame fate un soffritto con olio e il trito (finissimo) che avete preparato con aglio , carota, cipolla e prezzemolo, aggiungere le arselle senza guscio una presa di sale e un pò di acqua di cottura che avete conservato.

Dopo qualche minuto aggiungere il riso e fatelo cuocere aggiungendo la rimanente acqua.

A piacere a fine cottura mantecare con un pezzetto di burro.

Questo è un piatto da veri buongustai ma bisogna prestare molta attenzione alla sabbia che possono contenere i gusci altrimenti si rischia di aver lavorato tanto per niente.

Per questo venerdì, siamo sempre in periodo di quaresima, proponiamo un’altra ricetta tipica del nostro territorio:

Stoccafisso con le patate

Ingredienti

500 g di stoccafisso precedentemente ammollato in acqua corrente

100 g di olio extra vergine

100 g di cipolla bianca

prezzemolo, basilico, aglio

200 g di pomodori maturi freschi

250/300  g di patate

sale e pepe

Procedimento:

Mettere in un tegame la cipolla tritata e farla rosolare nell’olio, unire il pomodoro e le erbe aromatiche.

A queso punto unire lo stoccafisso disiliscato e disfatto in piccoli pezzi.

Salare e pepare aggiungere anche un poco di acqua e far cuocere.

A due terzi della cottura unire le patate a pezzi e terminare la cottura

Per questi giorni di quaresima nei quali sarebbe obbligo astenersi dai cibi a base di carne per la ricetta del venerdì proponiamo un piatto tipico della tradizione pisana il baccalà con i porri.
Ingredienti:
500 gr. Porri
1 kg. di Baccalà ammollato
350 gr. di pomodori pelati
sale, pepe, olio evo e peperoncino

Affettare il porro e farlo appassire in padella con olio e peperoncino per qualche minuto.

Aggiungere il pomodoro, salare e pepare, attenzione però, dovete ricordarvi che il baccalà è già salato.

Quando il sugo con il pomodoro sarà pronto unite il baccalà tagliato in pezzi non troppo grandi. Cuocere per circa 20 minuti a fuoco lento.

Si può servire accompagnato con ceci lessi.

In questi giorni di carnevale girando per la nostra bella Pisa possiamo anche apprezzare alcuni dolci tipici di questo periodo e che fanno parte della tradizione pisana, è possibile acquistarli dai fornai, nelle pasticcerie, al supermercato e sicuramente li possiamo gustare anche in  tutti i ristoranti dove vengono giustamente valorizzati i prodotti locali.

Vogliamo proporvi per questo venerdì la ricetta dei Bomboloni fatti con le patate.

500 gr di patate di pasta gialla farinosa

500 gr di farina

75 gr di zucchero

50 gr di zucchero vanigliato

15 gr di lievito di birra

1 cucchiaino di semi di anice

1 bicchierino di liquore di anice

la buccia grattugiata di un limone

mezzo bicchiere di latte

un pizzico di sale

Lessare le patate in acqua leggermente salata, sbucciarle e passarle al passaverdure.

Aggiungere a questo purè ancora caldo tutti gli altri ingredienti, lasciando per ultimo il lievito di birra che scioglieremo con il latte intiepidito.

Impastare bene e mettere a lievitare in ambiente temperato.

Quando il composto avrà raggiunto il doppio del volume iniziale si formeranno le ciambelline, che potremo friggere subito in olio caldissimo.

A cottura raggiunta levare i bomboloni con una mestola forata, passarli nello zucchero semolato e servire caldissimi.

Tratto da “Le antiche ricette della cucina pisana”

Oggi riportiamo per voi tutti la ricetta dei crostini toscani con i fegatini

Ingredienti:

300 gr di fegatini di pollo e rigaglie

1/2 cipolla

15 foglie di salvia

1 costola di sedano

3 cucchiai di olio

una noce di burro

sale, pepe e noce moscata

1/2 bicchiere di vin santo

fette di pane abbrustolito

1 tazzina di brodo

1 cucchiaio di capperi

Fare un battuto fine con la cipolla, il sedano e la salvia, mettere in una casseruola con l’olio e far soffriggere lentamente per circa 10 minuti, quindi aggiungere i fegatini e le rigaglie di pollo, condire con sale, pepe e noce moscata e far cuocere lentamente con coperchio.

Dopo circa 10 minuti aggiungere il vin santo alzare un pò la fiamma e far evaporare.

Quando i fegatini sono cotti, levarli dalla casseruola e tritarli finemente con la mezzaluna, rimetterli nel suo intingolo e far bollire ancora per due o tre minuti.

Mentre si toglie dal fuoco aggiungere la noce di burro e i capperi tritati mescolando bene.

Nel frattempo abbrustolire le fettine di pane, aggiustarle sul vassoio di portata, bagnarle appena col brodo caldo e con un cucchiaio cospargere su ogni fettina di pane un bel mucchietto di salsa.

Si servono coldi o freddi

(Le antiche ricette della cucina Toscana a cura di Giuseppe Meucci)

Un tipico secondo piatto pisano è la trippa, riportiamo qui la ricetta tradizionale

ingredienti:

(dose per 6 persone)

1Kg di trippa di vitello assortita

100 gr di pancetta fresca di maiale

100 gr di sedano

100 gr di carote

100 gr di cipolle

2 spicchi di aglio

50 gr olio di frantoio

100 gr di polpa di pomodoro

1 mazzolino aromatico con prezzemolo, salvia, alloro, basilico, timo e mentuccia

1 bicchiere di vino bianco

sale e pepe

parmigiano grattugiato da aggiungere a piacere a fine cottura.

Pulire e tagliare molto fini le cipolle, il sedano e le carote, metterle in un tegame con l’olio e l’aglio tritato far rosolare e aggiungere la pancetta tagliata.

Far rosolare ancora per qualche minuto poi aggiungere la trippa, tagliata finemente e precedentemente scottata in acqua bollente. Far brasare il tutto per qualche minuto. Aggiungere il vino me farlo evaporare.

Unire i pomodori, il sale e il pepe, il mazzolino aromatico e portare a cottura aggiungendo brodo di carne o  acqua calda, tenendo presente che a cottura ultimata dovrà risultare ben tirata e amalgamata.

Per chi non ha il tempo o la capacità di prepararla nei ristoranti dove vengono proposti i piatti tipici della cucina pisana è possibile gustarla in tutta tranquillità.

Vi segnaliamo un evento per domenica 17 gennaio Il palio di Sant’Antonio a Buti dove sarà possibile gustare la tipica trippa:                                                                http://www.saimicadove.it/tempolibero/evento.asp?Id=25215

Il Natale è sinonimo di tradizioni legate anche alle abitudini culinarie delle famiglie.

Sulle tavole della Toscana troveremo sicuramente come antipasto salumi tipici e crostini, il carpaccio di carne in bigoncia per proseguire con gli immancabili tortellini in brodo, pappardelle alla cacciatora, agnello al forno con le patate e  piatto forte bocconcini di cinghiale in umido con olive e polenta del quale scegliamo di scrivere la ricetta.

Ingredienti :

  • 1Kg di farina di mais
  • 1Kg di polpa di cinghiale
  • 5 spicchi di aglio
  • 1 rametto di salvia
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 250 gr di olive nere
  • vino rosso
  • sedano e carota

Mettere il cinghiale a bagno tutta una notte nel vino rosso insieme alla carota e al sedano.

In un tegame far rosolare l’aglio e la salvia insieme alla polpa di cinghiale tagliata a spezzatino, bagnare con vino rosso,   far evaporare e aggiungere il concentrato di pomodoro. Coprire con acqua o preferibilmente brodo e cuocere a fuoco lento per circa 2 ore. Nel frattempo scottate le olive nere nel forno per circa 15 minuti e unirle al cinghiale una ventina di minuti prima di toglierlo dal fuoco.

Per la polenta: quando l’acqua salata bolle versare a pioggia la farina di mais mescolando di continuo per non far formare grumi, cuocere per tre quarti d’ora.

Servire  i bocconcini di cinghiale con la polenta al cucchiaio oppure a fette.